Margaret Petherbridge Farrar

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Margaret Petherbridge Farrar | Crucidroid
Margaret Petherbridge Farrar | Crucidroid

Risolvere un cruciverba è “…in parte deduzione, in parte buon senso, in parte conoscenza.”

— Margaret Petherbridge Farrar

Margaret Petherbridge Farrar (23 marzo 1897 – 11 giugno 1984) è stata una giornalista americana e la prima redattrice di cruciverba per il New York Times (dal 1942 al 1968).

E’ considerata la “First Lady” del cruciverba, anche per l’enorme quantità di schemi e raccolte pubblicate (stimate attorno ai 134 libri) e per le innovazioni e le sue linee guida ancora oggi in uso tra gli autori di cruciverba. Aveva un grandissimo talento naturale per la realizzazione degli schemi: se il comitato del Nobel avesse assegnato la statuetta anche per questa categoria, lei lo avrebbe sicuramente vinto!

Newyorkese di Brooklyn, figlia di Henry Petherbridge, un famoso industriale produttore di liquirizia, ha sempre vissuto nella Grande Mela frequentando il “Berkeley Institute di Brooklyn” e laureandosi allo “Smith College” nel 1919. Il suo ingresso nel mondo dei cruciverba avviene al “New York World” nel 1920, dove abbandona il suo ruolo iniziale di segretaria per dedicarsi alla revisione dei cruciverba realizzati da Wynne, a causa dei numerosi errori presenti (ricordiamo che proprio un errore tipografico aveva cambiato inizialmente il nome del gioco da “crossword” a “word-cross”). La dedizione della giovane porta ad una maggiore qualità complessiva degli schemi, e in particolare quelli da lei realizzati erano molto apprezzati dal pubblico, anche più dei cruciverba dello stesso Wynne!

Così nel 1924 è incaricata dagli aspiranti editori Richard L. Simon e Lincoln Schuster di pubblicare una raccolta di cruciverba (con un compenso di 25$): il libro, best seller quell’anno, vende più 100mila copie in pochi mesi e lancia una vera e propria “febbre del cruciverba”nel paese, conosciuta con il nome di “crossword craze”. Le raccolte Simon & Schuster diventano la più lunga collana di cruciverba pubblicata ininterrottamente: ad oggi queste raccolte sono ancora in stampa e molto popolari e apprezzate nell’ambiente, soppravvivendo alle mode e all’evoluzione del gioco degli anni a seguire. Sposatasi nel 1924, Margaret abbandoa il giornalismo per dedicarsi alla famiglia fino al suo ritorno nel 1942 come direttrice della sezione giochi e cruciverba del “New York Times”. Sotto la sua guida – fino al 1969 – il Times diventa anche la più apprezzata testata per la rubrica dedicata ai cruciverba.

Come dicevamo, nel corso della sua lunga carriera, Margaret ha stabilito la maggior parte delle regole (standard de facto) che “governano” oggi i cruciverba, ispirandone gli autori moderni. Ad esempio, ha “rottamato” il concetto originale di Arthur Wynne di struttura a croce con definizioni a “numero doppio” (qui un esempio) Una le sue innovazioni più importanti è stata la realizzazione della struttura a griglia per il cruciverba, lo standard di progettazione seguito ancora oggi, perchè ritenuto pratico ed “intelligente”. Anche differenziare i cruciverba in base alla loro difficoltà, a salire nel corso della settimana (lunedì più facili, weekend più difficili) e l’introduzione dei cruciverba a tema sono sue innovazioni, che elevano nettamente il livello per intelligenza, arguzia, ingegno, e lo stile.

Altre importanti innovazioni:
– il cruciverba deve avere impatto visivo, con una certa simmetria delle caselle bianche e nere; quest’ultime non dovrebbero essere più di un sesto del totale;
– Gli schemi dovrebbero avere un numero dispari di caselle su un lato;
– Ogni lettera deve essere presente in due parole, verticali ed orizzontali (cioè incrociata da due definizioni);
– Nessuna singola lettera può essere circondata da due quadrati neri (caratteristica prettamente americana, non inglese);
– Tutte le risposte alle definizioni dovrebbero essere tre lettere o più;
Non sono ammessi gruppi di parole isolate dal resto del puzzle quadrati neri;
– Sono consentite risposte multi-parola (o frasi) a definizioni, introducendo l’utilizzo di giochi di parole;
Le risposte e le definizioni non devono essere criptiche ma ispirate da situazioni reali, umoristiche, da slang, e dal il modo in cui si parla nella vita di tutti i giorni;

Fonti:
http://www.repubblica.it/cultura/2013/12/08/news/cento_anni_cruciverba-72984647/
http://www.britannica.com/biography/Margaret-Petherbridge-Farrar
http://electricka.com/etaf/ETAFHomePages/features/feature_list/biographies/margaret_farrar/margaret_farrar_bio.htm

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