Le antiche e sacre origini del cruciverba moderno

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Le antiche e sacre origini del cruciverba moderno | Crucidroid
Le antiche e sacre origini del cruciverba moderno | Crucidroid

Il successo dell’enigmistica moderna può essere compreso tenendo presente il fatto che in essa è presente una struttura simbolica ancestrale, ovvero ciò che lo psicologo Carl Gustav Jung chiamava “archetipo”. In altre parole, l’enigmistica moderna non è altro che il risultato di una tradizione in passato ritenuta sacra.

Già gli oracoli greci, il “koan” di origine buddista, le bibliche “mashal” e “chidah”, antiche forme di indovinelli ed enigmi, nascevano con lo scopo di nascondere misteri e rivelarli solo a pochi eletti o perspicaci risolutori. Anche il rebus, sviluppatosi all’interno dell’allegorismo rinascimentale, traeva origine anche dall’esoterismo e dal simbolismo dei geroglifici egiziani, una delle forme di linguaggio antiche capaci di rivelare la “prisca philosophia” (somma verità).

Un antico antenato del cruciverba può essere considerato il “quadrato magico alfabetico”. Ce n’erano diversi, ma il più noto è quello in cui le parole “SATOR AREPO TENET OPERA ROTAS” potevano essere lette in qualsiasi direzione. Questo quadrato magico era un simbolo del cristianesimo: il significato della locuzione latina è infatti “Il seminatore tiene all’opera le ruote del suo aratro”, espressione che sembrerebbe riferirsi al Divino seminatore e alla diffusione della Sua Parola (vedi i vangeli: Matteo 13, 3-9 e 18-23; Marco 4, 1-9 e 13-20; Luca 8, 4-8 e 11-15). Tra l’altro l’aratro era un corrispettivo simbolico della Croce, che si rivela anche dagli incroci delle parole presenti. L’enigma del quadrato magico alfabetico è analizzato nell’opera di Rino Camilleri “Il quadrato magico. Un mistero che dura da duemila anni” (Rizzoli, 1999) – per chi volesse approfondire il tema.

Altri modelli di cruciverba pervasi di sacralità sono i “versus extenti” (versi intessuti), composti da Mauro Rabano nel 19° secolo e presenti nel suo “Libro della Santa Croce”, le cui pagine, disseminate di caratteri equidistanti, possono essere lette in ogni direzione, anche in diagonale. Ma c’è di più: queste composizioni poetiche volevano descrivere l’universo in relazione alla croce intesa come sua struttura portante, come spiegato da Michele Camillo Ferrari nel suo “«Liber sanctae crucis» di Rabano Mauro” (Lang, 1999)

Nel medievo si pensava alla croce come elemento demiurgico universale: essa divideva l’universo nei quattro elementi, nei quattro punti cardinali, nelle quattro stagioni; anche gli assi cartesiani erano la croce che governava lo spazio descritto dalla geometria moderna. Nel medioevo l’Universo era anche un libro, il Verbo il mezzo tramite cui Dio ha plasmato il mondo e le Parole le creature di Dio scritte non su carta ma nella materia, nello spazio e nel tempo. “Semplice” quindi descrivere l’universo come un cruciverba!

Ritroviamo i “versi intessuti” nei carmi figurati barocchi, con una struttura grafica molto simile a quella dei moderni cruciverba. Un esempio ne è l’“Opera Metametrica” di Juan Caramuel, vescovo e matematico spagnolo, analizzata da padre Giovanni Pozzi ne “La Parola dipinta” (Adelphi, 1982) .

Ma è alla fine del 19° secolo che i quadrati di parole assumono una connotazione sempre più profana e ludica e si allontanano dal simbolismo sacro – un’evoluzione o involuzione? – E’ a partire dal 1870 nell’editoria specializzata e non più nella poesia che i quadrati magici iniziano ad essere riempiti dagli incroci di parole, ora soluzioni di definizioni e rompicapi.

Eppure anche nell’enigmistica moderna rimane qualcosa dell’antica tradizione sacra. Una parte di quell’universo descritto nel “quadrato magico alfabetico” può essere ritrovato nello schema a quadretti di un moderno cruciverba, ed esso risiede nella conoscenza dell’autore, nell’erudizione enciclopedica delle definizioni, ma anche nella passione e nel piacere nel riempire una ad una le caselle dello schema e nello svelare inaspettati incroci, antico riflesso del contemplare le corrispondenze tra le creature di un’universo dove tutto provvidenzialmente si incrocia!

 

 


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Fonti:
Un articolo di Renato Giovannoli: http://www.gdp.ch/cultura/cento-anni-fa-il-primo-cruciverba-ma-con-origini-medievali-id5285.html?vdt=popular_all_tabs%7Cblock_1
Wikipedia: https://it.wikipedia.org/wiki/Parole_crociate

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